01/08/2006
Centri Estivi UISP 2006 - tutti capoeiristi!!!!!!
Giovedi prossimo sarà l'ultima lezione di capoeira ai centri estivi UISP.![]()
CI STAVAMO DIVERTENDOOOOOOOOO!
Abbiamo conosciuto un sacco di bambini, ragazzi, adolescenti che hanno partecipato con entusiasmo, imparando un sacco di cose ed insegnandocene altrettante!
Grazie infinite a tutti loro in primis, alla UISP di Firenze per averci dato quest'opportunità, a tutti gli educatori che si sono buttati insieme ai ragazzi nell'attività colorandola di bei confronti e di un po' d'ordine e disciplina e infine ai nostri collaboratori, la Pitù e Javalì che ci hanno accompagnato in alcune tappe di quest'avventura!
La cosa più importante è che abbiamo avuto la possibilità di dimostrare tutto il potenziale educativo, di divertimento, di arricchimento culturale e umano della capoeira.
Sono stati i bambini e i ragazzi stessi a dimostrarci che avevamo ragione credendoci!
Ed ora...vediamo se per l'anno scolastico 2006/2007 riusciamo a coinvolgere i giovanissimi in questo magico mondo della capoeira per periodi ben più lunghi delle due misere orette per mattina!
Un grazie particolare va a Lidia
E visto che ci siete, andate a vedere tutte le foto nella "Gallery" del nostro sito www.palmaresfirenze.org
La Mamma
p.s. ah, dimenticavo...SIAMO BRAVISSIMI!
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31/07/2006
un week end tra angola e regional
Un'idea di fatto graziosa. Invitare prof misti di capoeira angola e capoeira regional e fare uno stage di "reciproca conoscenza".
Mi sono messa in viaggio con l'animo ansioso. Io, appartenente affezionata di un gruppo di capoeira angola - anzi del gruppo di capoeira angola più maltrattato dall'opinione pubblica e più additato come regional - mi sarei ritrovata a confrontarmi con entrambi gli stili e a scoprire chissà quali abissi di differenza tra lo stile che alleno e la "capoeira angola vera" e chissà quali imbarazzanti analogie con l'altra faccia della medaglia.
Millantavano gioco fluido e batterie perfette, ordine e coscienza profonda della materia. Insomma, in fondo, in fondo al mio cuore da pitbull avevo paura di farci una figuraccia.
Siamo arrivati di venerdi e di venerdi sono stata a guardare, distrutta dal viaggio in macchina lunghissimo e cominciato troppo presto per i miei ritmi (ovvero quelli umani, il cyborg stava discretamente bene, com'è ovvio).
La prima cosa che ho visto è stata un'aula di musica. L'insegnante in questione era assai capace. Lezione con fundamentos...toque de angola e variazioni sul tema esattamente come le facciamo noi. Mi son sentita bene, almeno quello lo facevamo uguale.
Passato lo step1 si arriva al Sao Bento Pequeno. A quel punto l'insegnante si gira verso un'altro insegnante e chiede quale fosse il tocco in questione. Io aguzzo le orecchie. L'altro insegnante, in evidente imbarazzo perchè interrotto mentre stava conversando con noi, risponde spiegando il tocco.
Ma continuiamo.
Per l'allenamento uno degli insegnati chiede batteria dal vivo. Ci sono un sacco di capoeiristi esperti e la fama è quella di grandi cultori della parte musicale. Quindi mi aspetto un bello spettacolo.
Si forma la betteria si come da foto.
La roda è interessante. Il padrone di casa gira in qua e in là operandosi per dare la massima attenzione agli invitati. Si succedono i giochi. Osservo ma forse con poca attenzione, impegnata com'ero a baloccarmi con un angioletto biondo con pannolino e pandeiro, così non vi trovo tutta quella fluidità che m'aspettavo.
L'indomani, sabato, mi presento in divisa bianca con la mia graduazione all'allenamento. L'insegnante è molto capace e propone una sequenza. Tutta la mia aspettativa per la "vera capoeira angola" rimane in parte delusa, in parte soddisfatta. Quella sequenza l'abbiamo allenata centinaia di volte. Solo che il concetto dei nostri movimenti è leggermente diverso. Più essenzialità e pulizia, meno spreco di energie, ottimizzazione del movimento.
Il resto tutto uguale, anche il senso della sequenza. Tanto è che riesco bene a capire e ad eseguire quanto richiesto. Così va avanti tutto l'allenamento.
Ricevo un commento sul mio cordel. Pare che valga più delle parole visto che per lui mi danno di regionalista e ignorano la scritta "angola" nel simbolo del mio gruppo. Spiego che, semplicemente, il nostro Mestre ha adottato la graduazione perchè gli sembrava una buona idea.
Poi allenamento di regional. I movimenti puliti assomigliano ai nostri ma il concetto di base di questa capoeira è proprio diverso. Il mio corpo, se si era adattato alle sequenze della capoeira angola vera si rifiuta di eseguire i movimenti proposti trovandoli quasi sempre lontani dall'abitudine.
L'insegnante è bravo e riesco in uno dei movimenti cosiddetti "minchiate" che provavo da tanto. Ringrazio e continuo.
prima notazione: com'è che fin'ora di tutti gli angoleri a cui ho sorriso e rivolto la parola mi han risposto in due e fatta la stessa cosa con i regionalisti ho già un gruppettino di persone con cui scambiare battute? boh...
Altro allenamento di angola. Stessa sensazione di "già vissuto". Questo insegnante, in giro per l'italia di passaggio, è bravo. Molto bravo. propone una sequenza che ho allenato con lo Niocco a Villa Vogel. Infatti sono in assoluto la prima a capirla. Soddisfazione dell'insegnante, esplicitamente espressa. Un'altra capoeirista che inizia a parlare con me, quella che con me fa l'esercizio. E siamo a tre.
Il suddetto insegnante spiega la seconda sequenza. Eseguo. Lui si avvicina e dice "oh finalmente, è esattamente così che voglio. Questo è il senso!"
Questo è il senso...infatti io lo dicevo!
Insomma, per farla breve...quello che ho imparato in questa esperienza è solo che avevo ragione a pensare di essere angolera! Il senso di quello che facciamo, la pratica, i movimenti , le sequenze sono le stesse. Solo che i nostri movimenti sono stati edulcorati di una serie di teatralità, ingobbimenti, struscii in terra che permettono loro di adattarsi e di farci sopravvivere in una qualsiasi roda di capoeira, angola e regional.
Ho imparato che i regionalisti hanno da insegnare l'umiltà agli angoleri. Perchè loro, nonostante quello che a loro piace sia totalmente diverso, a fare almeno un allenamento di angola ci hanno provato. Gli altri no.
Ho imparato che l'angolero medio se la tira più di quanto io possa sopportare. Ho imparato che, come gli animali da fatica, certa gente capisce solo quando le prende. E con stile, senza poter nemmeno dire "a".
Ho imparato che un dobrao di metallo tra certa gente porta a degli atteggiamenti assai strani.
Ho imparato che la fluidità la si ottiene con l'alto livello e non con una filosofia di gioco.
Ho imparato, infine, che la sindrome della "donna del capo" attacca uomini, donne e bambini...ma me ancora no! ;-)
alla prossima...
La Mamma
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09/07/2006
ITALIA, PORRA!
Va, pensiero, sull'ali dorate;![]()
Va, ti posa sui clivi, sui colli,
Ove olezzano tepide e molli
L'aure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta,
Di Sionne le torri atterrate...
Oh, mia patria si bella e perduta!
O membranza sì cara e fatal!
Arpa d'or dei fatidici vati,
Perché muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto raccendi,
Ci favella del tempo che fu!
O simile dei Solima ai fati
Traggi un suono di crudo lamento,
O, t'ispiri il Signore un concento
Che ne infonda al patire virtù.
Nonostante ci abbiano rubato il grido più naturale "Forza Italia"
Nonostante le piccolezze e le bassezze del nostro Paese
Nonostante le piccolezze e le bassezze (ulteriori) di questo Sport
Nonostante l'inizio zoppicante, i miliardi che girano, le droghe e le veline
Nonostante la rigida mancanza di creatività della nostra bandiera
Nonostante la ridicola marcetta che abbiamo per inno, di cui adesso tutti conoscono le parole ma pochissimi sanno cosa vogliano dire
Nonostante tutto, è bello sentirsi uniti, è bello sentirsi Nazione, è bello sventolare ai 4 venti lo scarno tricolore e la nostra appartenenza.
Io, personalmente, son felice
e con orgoglio dico...
c'avevano rubato i colori e il grido, ma ora ce ne siamo riappropriati e l'azzurro, strappato alla politica, è tornato alla gente
Il 2006 è cominciato benino, nuovo governo, nuova coppa...
stringiamo le dita e cantiamo il Va Pensiero: "o, t'ispiri il Signore un concento/che ne infonda al patire, virtù"
SU LA TESTA, ITALIA!
La Mamma
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