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16/12/2006
il contributo del Vaquiero...
Visto che non si decide a pubblicare la sua dettagliata ricerca, lo faccio io per lui, sperando che per lo meno si decida a completarla e a correggerla.... ;-)
Grazie Vaqueiro!
Anum não canta em gaiola
Anum não canta em gaiola,
Nem bem dentro, nem bem fora
Anum não canta em gaiola
Nem bem dentro, nem bem fora
Anum não canta em gaiola
Só canta no formigueiro
Anum não canta em gaiola
Quando ver formiga fora
CHARADRIIFORMES: Sternidae
Sterna stolida bruna- Brown Noddy (Anous stolidus stolidus)![]()
Ordine dei charadriformi
Sottordine dei Lari
Famiglia degli sternidi
Questa famiglia di uccelli vivono in prossimità di corsi d’acqua e presso le coste marine,si cibano principalmente di pesci gamberetti ma anche vermi insetti, presentano un becco dritto e appunto mentre le dita sono unite da una membrana natatoria,tanto per intenderci è l’anou è parente stretto del nostro Fraticello (Sterna albifrons) o della nostra rondine di mare (Sterna hirundo)
Caratteri generali
Apertura alare 75-86cm
Distribuzione zone tropicali dell’Oceano Atlantico e dell’Oceano Indiano
diffusa in tutte le Seychelles, nidifica sulle isole prive di predatori
incima a palme di cocco, dove costruisce un nido, o direttamente sul suolo, senza nido,depone un solo uovo.Si ciba principalmente di Piccoli pesci, calamari
Ma io credo che la canzone si riferisca all’anu-preto (Crotophaga ani)
Questo invece è un Anum branco. Non credo sia l’anum di cui fa riferimento la canzone ma è molto bello
Il Vaqueiro Ornitologo
11:48 Link permanente | Commenti (1) | Manda
13/12/2006
Stage di Pisa, 18-19 novembre 2006
Finalmente sono riuscito a fare 5 ore di sonno!!!
Niente, dai. Vi volevo ringraziare ancora una volta per la vostra presenza e il vostro aiuto.
Ogni uno di voi ha dato il suo contributo perché la festa divenisse bella e rendesse il gruppo ancora più unito… Sembrava che se avessi fatto un passo un po’ più lungo fuori dal cancello sarei arrivato in via Baldovinetti (Firenze) e che se mi fossi rigirato indietro mi sarei ritrovato in via Battisti (Pisa).
La sensazione che la magia della capoeira puo’ sicuramente unire e far socializzare le persone indipendentemente da nazionalità o luogo di nascita, da età , sesso o idioma, da pensiero o punti di vista. Semplicemente perché, quando suona il berimbau, i pensieri, la voglia, la melodia, lo sguardo, le intenzioni, l’idioma e tutto ciò che si puo’ trovare in quel momento si unisce, dentro d’ognuno, in un insieme di cose e viene fuori sotto forma di smorfie indecifrabili, che nella maggioranza dei casi si trasformano in sorrisi, oppure fa trattenere il fiato fino a che non è concluso un movimento e quando uno se ne accorge ha già smesso di battere le mani oppure è tutto storto perché seguiva, inconsapevolmente, tutta la movimentazione con il corpo.
Le polemiche divampano e sono più vecchie di quanto potete immaginare ( nonostante spesso pensiate di essere i primi o gli unici a sollevare la polvere, invece c’è chi ormai ne ha respirata tanta che più nemmeno starnutisce ).
Diagnosticati questi sintomi, vediamo che, quell’ insieme di persone, sedute o in piedi, che forma una strana circonferenza intorno a due altri malati che cercano a qualsiasi costo di mettersi l’un l’altro per terra (ogni tanto) senza farsi male, si sente portato ad accompagnare gli strani versi di quei due malati in questione… Arrivati a questo livello di epidemia generalizzata si può pure affermare che la roda è stata bella, no?
Grazie, innanzi tutto a DIO per aver fatto sì che si raggiungesse il successo della festa.
Grazie al Prof. Malizia che con la sua energia ha tenuto bene in mano-e bisogna dire che senza nessun imbarazzo-situazioni a cui non siete abituati.
Grazie alla Prof.ssa Tania che con un bel “remelexo” ha incantato e fatto ballare il samba anche a John e Stefano Biondo, grazie a tutti i miei allievi che iniziano a capirmi e sostenermi (vediamo fino a quando), uno speciale ringraziamento a Gallo Preto che si è spaccato in tre, sudato tutte le sue sette camicie ( ora non so come farà questa settimana che ha la lavatrice rotta) perchè tutto andasse a buon fine e piacesse a tutti… Grazie al Prof. Reinaldo, che faceva scoppiare da ridere con i suoi commenti buffi ma giusti. Grazie al Prof. Biriba e all’Istruttore Labamba e infine grazie a tutti coloro che sono venuti al nostro stage facendo sì che l’evento fosse quello che è stato.
Raddoppieremo la dose a Febbraio 2007.
Grazie,
Paahppi.
23:26 Link permanente | Commenti (0) | Manda