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13/12/2006

Stage di Pisa, 18-19 novembre 2006

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Finalmente sono riuscito a fare 5 ore di sonno!!!
Niente, dai. Vi volevo ringraziare ancora una volta per la vostra presenza e il vostro aiuto.
Ogni uno di voi ha dato il suo contributo perché la festa divenisse bella e rendesse il gruppo ancora più unito… Sembrava che se avessi fatto un passo un po’ più lungo fuori dal cancello sarei arrivato in via Baldovinetti (Firenze) e che se mi fossi rigirato indietro mi sarei ritrovato in via Battisti (Pisa).

La sensazione che la magia della capoeira puo’ sicuramente unire e far socializzare le persone indipendentemente da nazionalità o luogo di nascita, da età , sesso o idioma, da pensiero o punti di vista. Semplicemente perché, quando suona il berimbau, i pensieri, la voglia, la melodia, lo sguardo, le intenzioni, l’idioma e tutto ciò che si puo’ trovare in quel momento si unisce, dentro d’ognuno, in un insieme di cose e viene fuori sotto forma di smorfie indecifrabili, che nella maggioranza dei casi si trasformano in sorrisi, oppure fa trattenere il fiato fino a che non è concluso un movimento e quando uno se ne accorge ha già smesso di battere le mani oppure è tutto storto perché seguiva, inconsapevolmente, tutta la movimentazione con il corpo.
Le polemiche divampano e sono più vecchie di quanto potete immaginare ( nonostante spesso pensiate di essere i primi o gli unici a sollevare la polvere, invece c’è chi ormai ne ha respirata tanta che più nemmeno starnutisce ).

Diagnosticati questi sintomi, vediamo che, quell’ insieme di persone, sedute o in piedi, che forma una strana circonferenza intorno a due altri malati che cercano a qualsiasi costo di mettersi l’un l’altro per terra (ogni tanto) senza farsi male, si sente portato ad accompagnare gli strani versi di quei due malati in questione… Arrivati a questo livello di epidemia generalizzata si può pure affermare che la roda è stata bella, no?

Grazie, innanzi tutto a DIO per aver fatto sì che si raggiungesse il successo della festa.
Grazie al Prof. Malizia che con la sua energia ha tenuto bene in mano-e bisogna dire che senza nessun imbarazzo-situazioni a cui non siete abituati.
Grazie alla Prof.ssa Tania che con un bel “remelexo” ha incantato e fatto ballare il samba anche a John e Stefano Biondo, grazie a tutti i miei allievi che iniziano a capirmi e sostenermi (vediamo fino a quando), uno speciale ringraziamento a Gallo Preto che si è spaccato in tre, sudato tutte le sue sette camicie ( ora non so come farà questa settimana che ha la lavatrice rotta) perchè tutto andasse a buon fine e piacesse a tutti… Grazie al Prof. Reinaldo, che faceva scoppiare da ridere con i suoi commenti buffi ma giusti. Grazie al Prof. Biriba e all’Istruttore Labamba e infine grazie a tutti coloro che sono venuti al nostro stage facendo sì che l’evento fosse quello che è stato.

Raddoppieremo la dose a Febbraio 2007.

Grazie,
Paahppi.