26/04/2006

capoeira

Ecco. Il corpo si è trasformato in un disegno, nello schizzo grazioso della matita di un Dio in vena di preziosismi. Gli occhi spuntano inattesi e attenti vicino al suolo, sotto le braccia e sembra che proprio da lì, dallo sguardo vivo e sbeffeggiante nasca la mezza luna della gamba.
C’è un momento in cui il neonato colpo si scolora in un vezzo acrobatico, in una fuga repentina, in un movimento contrario fatale all’avversario. In quello stesso momento, in quell’istante preciso di solito un sorriso illumina la contesa.
Tutto sgattaiola sull’onda trascinatrice del coro, obbediente s’armonizza alla musica del berimbau.
Un’arte marziale che si fa gioco, una lotta dura che non ha mai perso il senso del bello, una sfida che è collaborazione e beffa, strategia ed istinto, orgoglio e umiltà. Comunque, rispetto.
Convoglia in rotondità geometrica l’energia della vita quotidiana. Ogni gesto rappresenta, interpreta, insegna.



Anche l’amore non esita ad accorrere.
Il mio sposo, mio padre, mio fratello.
Le sorelle, le amiche.
I miei figli tutti.
Immaginarli così. Questa gente bella e schietta che conosce la paura e la rispetta e così facendo la esorcizza per sempre.
La mia arte tanto amata, che se ruba la vita la ruba del tutto, senza barriere nè difese a poterlesi opporre. Impetuosa come il mare, dolce di poesia, luminosa come l’estate, sogno ancestrale di libertà.

19/04/2006

noi che...la tecnologia

siamo quelli il cui cellulare ha almeno uno scudo luminescente che ballonzola a ritmo con la suoneria quando quegl'altri ci chiamano
siamo quelli il cui pc è ingolfato di filmati di scarsa risoluzone ma di abbondante stic-stic-tin-ton
siamo quelli il cui t9 ha rinunciato da tempo a proporre "capofisa"
siamo quelli che nelle macchine digitali guardano prima il tempo di scatto che la risoluzione
siamo quelli che nelle rubriche dei cellulari abbiamo i gruppi "capoeira palmares", "capoeira italia", "capoeira amici della capoeira" e via dicendo oppure che se cerchiamo uno degli amici più frequentati dobbiamo sudare 7 camice a forza di scorrere i nomi:
-capoeira, Chiara
-capoeira, Federico
-capoeira, Daniele
-capoeira, Giorgia
-capoeira, ....
siamo quelli che se la prendono con le telenovelas che in ogni parte del mondo è sempre la stessa cosa e che poi tornano dalle vacanze con le riprese delle loro fantastiche telecamere digitali e si scaricano nel pc:
- Parigi, capoeira gruppo tal dei tali
- Salvador, capoeira gruppo tal dei tal'altri
- Tokio, capoeira gruppo dei tal tal'altri
Siamo quelli che hanno almeno un'auto marchiata con il simbolo ufficiale del gruppo
Siamo quelli che attendono impazienti la promozione "ricevi un bonus sms monotematici" .
Siamo quelli che mandano nei pazzi le statistiche delle ricerche di mercato perchè le richieste più frequenti che facciamo su internet non sono pornazzi o personaggi tv ma "mestre nonsochi", "cd capoeira angola del mi poero nonno" e via dicendo
Siamo quelli che nell'IPOD hanno almeno 10 tracce di berimbau
siamo quelli che navigano, scrivono, fotografano, registrano...siamo quelli costretti ad iscriversi ad Orkut da amici capoeiristi e che poi si iscrivono alle comunità "Capoeira Palmares nel mondo", "Capoeira Palmares", "Capoeira angola"
Siamo quelli che, ottenuto finalmente il t9 in portoghese, si stupiscono del perchè non ne esista anche una versione in tupi-guarani o in yoruba
siamo quelli che...ancora una volta, siamo quelli che giocano capoeira...
anzi che la capoeira la giocano e con la teconologia si baloccano.
Disadattati sì...ma attualizzati!

La Mamma

09/04/2006

9 aprile...

La gente in strada ride. S'intona bene alla bella giornata mite e soleggiata.
alle 8.30 entro al seggio, perchè il mio nonno mi ha insegnato che a votare ci si va presto.
Mi faccio largo tra i commenti speranzosi. Andando a giro per le strade di questa Firenze mattutina si ha l'impressione che domani l'altro, a spoglio finito, si starà in un'altra Italia.
Mi faccio coccolare da questo clima di solidarietà e allegria di cambiamento.
Gli scrutatori spiegano puntigliosamente con mille raccomandazioni come votare: nessuno può sbagliare, povero il mio Paese!
Ci sono un sacco di persone per essere così presto, specialmente anziani, anche quelli con difficoltà fisiche grosse.
I poliziotti all'ingresso del seggio invitano le macchine ad accompagnare i passeggeri anziani quanto più vicino possibile.
Mi piace quest'aria, somiglia al Paese che vorrei.
Gente, che Dio ce la mandi buona (e senza vento)

La mamma





p.s. ah già ma oggi ci danno in TV, interromperò il mio annoso divorzio con la diabolica scatolina per vedere quello che vedo praticamente tutti i giorni...
(c'è qualcosa di stupido in questa frase, lo sento ma...cosa?!?!?!?!?!?!)

06/04/2006

discussioni capoeiristico ornitologiche di inizio primavera

ovvero, sarà possibile cantare "il merlo cantòòòòò là nell'aranceto"?

La storia è questa: sull'alberino che sottosta il terrazzo di cucina una coppia di merli forse farà il nido.
Vengono spesso, si fermano tra i rametti germoglianti e cinguettano.
Sembra un discorso classico del tipo "dove vuoi che mettiamo il frigorifero, cara?"

vabbè...uno di questi giorni arrivano mentre io e il prof. Nozinho facciamo colazione. E Nozinho esclama "Sabià, sabià!"

In un momento circa mille canzoni di capoeira affiorano alla mia mente e mi lancio sul vetro provocando lo spavento e la conseguente fuga dei sue merli.

delusa commento "ma sono due merli..."
e lui "eh, isso mesmo, è sabià"

Ora, avendo scarsissime nozioni ornitologiche, lamentabilmente, tutta soddisfatta cominico a pensare alle possibili versioni italiane delle suddette canzoni come sopra accennato.

Ma, ahi noi, l'uomo occidentale è figlio della speculazione e allora, ricordando la massima "google è tuo amico, google ti vuole bene" cerco immagini dei vari volatili in questione.
Ora, sarà....
...ma personalmente mi sembrano parecchio diversi
vediamoli insieme: sabià...le dimensioni in effetti sembrano quelle del merlo ma i colori lo rendono più simile ad un pettirosso invertito (non nel senso sessuale ovviamente) , che però è più piccolo e grassotto e per l'appunto ha il petto rosso e non la pancia.

Ma il dubbio maggiore è: che viaggio s'è fatto il prof Nozinho per dire che IL MERLO

poteva essere "un sabia...solo che in Brasile non hanno il becco giallo!"

Ma la fiducia nella saggezza Palmares mi ha portato a fare ulteriori ricerche e così ho scoperto che ci sono varie qualità di sabia, la cui più famosa è il pettirosso invertito che si chiama "Sabia Laranjera" e che è quasi un simbolo nell'ornitologia brasiliana...ma che esiste anche un sabià tutto nero che effettivamente assomiglia al merlo...non è finita qui: sapete il nome in latino del passero più famoso del Brasile? Turdus rufiventris!
e quello del nostro merlo? Turdus merula! insomma infine la famiglia è quella e quindi la conclusione è che il merlo cantò, sbattè le ali e volò, se ne andò a vivere ad Abaetè!

bè dopo l'avvoltoio che è salito con la cattiveria dentro e ha incontrato Petriolo nel Senese mi sembra che il repertorio abbia un grande potenziale!

La Mamma

p.s. il primo che fa battute inerenti alla mia situazione familiare attuale connessa ai miei nuovi interessi in ornitologia mi aiuterà a verificare il progresso del mio martelo sinistro.

03/04/2006

gita in un giorno di mezza primavera...

Strano pomeriggio quello di domenica, dopo colazione, circondato dai soliti sconvolti, mi sono ritrovato insieme ad Alex (l' olandese.. di Rimini) a cercare di resuscitare un vecchio Pentiun III che aveva già dato tutto quello che poteva e con umiltà ci chiedeva di essere lasciato in pace... Ma noi nulla .... (fanatici!!!!) Comunque l' operazione, sotto sorveglianza del mandante (Veronica per la cronaca) è andata a buon fine... Mentre stavamo allegramente smanettando con il suddetto aggeggio cominciarono ad arrivare in ordine sparso personaggi noti e conosciuti... Le terme di petriolo, già proprio le terme.. HEHEHEHE bene, i compagni d' avventura cominciavano a raggrupparsi ed in men che non si dica avevamo raggiunto la rispettabile quota di 11 elementi.... (unitasi a noi dopo una campagna di persuasione durata un paio di giorni; prima con sottili frecciatine e poi con le bassezze più sfrenate, tipo farglielo chiedere dal buon little No con tanto di occhio acquoso, Mami ci ringrazierà verso l' 1 e 30 della notte di domenica).
Bene, tutti presenti.. si parte. Primo problema: come ci si distribuisce nelle macchine ? Be ovviamente siamo ricorsi al metodo migliore in questi casi.. Il panico.. "Io vado con loro, no vengo con voi, anzi vi seguo a piedi, ho lasciato il cavallo senza biada.. avanti popolo....!!" Insomma, alla fine le formazioni ufficialli erano: macchina 1 vaqueiro - mami - lapo - fiorella - veronica - federica macchina 2 vince - lorenzo - little NO - fabio - Alex (from oland)....
La superstrada per Siena alle 18.30 di sera è uno spettacolo... colline verdi (tipo desktop di Windows Xp) con il sole al tramonto in mezzo a piccoli boschi di pini, casolari solitari in mezzo a campi dissodati... Meraviglioso... Peccato che eravamo in un ritardo mostruoso e che l' andatura per i primi 30 Km era più o meno 80-90 km/h... Poi, ad un certo punto, Vaqueiro decise che era il momento di aumentare l' andatura.. qui immortalato il primo sorpasso.. imperdibile...
Il viaggio proseguì tranquillo mentre nella nostra macchina si discutevano di complesse teorizzazioni, ad es. la teoria del Grizzly oppure dell' inevitabile regressione dell' omo sapiens sapiens alla guida, nel suo antenato l' omo abilis..
Alle 8 e qualche minuto abbiamo abbandonato la strada provinciale ( o regionale chi lo sa..?) per imboccare la stradina che avrebbe condotto verso la nostra meta.. Ora, io alle terme di petriolo non c' ero mai stato, quindi nel mio immaginario erano presenti almeno una piccola struttura per testimoniare la presenza umana, qualche capanna, una tenda... e invece, fortunatamente,niente.. Una strada asfaltata, alcune macchine parcheggiate su un lato,alcuni muri di pietra, un boschetto e sotto, al margine del fiumiciattolo immerse in una nube di vapore, 5-6 vaschette bianche di calcare gorgogliavano di acqua caldissima e meravigliosamente rilassante... AHHHHHHH..... TOTALE... Tempo 30 nanosecondi abbiamo preso possesso della zona, estromettendo gli indigeni, senza peraltro mostrare il minimo pudore, dato che alcune delle nostre compagne hanno deciso di mostrare al mondo che la bellezza non deve avere paura di mostrarsi... Grazie !!! (da parte soprattutto di quelli che con la macchina fotografica hanno immortalato il momento e poi sono fuggiti nella notte).
Sarei potuto rimanere li per sempre, però poi arrivò così....FAME.....CIBO..... insomma ritirata strategica verso il famoso bar dell' orso (speriamo non il Grizzly della teoria suddetta...il perchè lo spiegheremo in altra sede HEHEHE!!!). Arrivati ,affamati come un branco di gnu delle antille, ci siamo pigiati in 11 in un tavolo da 6 (ma rotondo). Dopo i preliminari (tipo " che bello qui... cosa si mangia... io qui non ci stò fattevi più in là, ecc...) Veronica e Lapo si presentano con un vassoio stracolmo di affettati.. praticamente un maiale intero tagliato a fette e messo sopra un vassoio di legno... immancabilmente seguito da una bottiglia di vino rosso(la prima ovviamente) e un quintale di pane... Appena appoggiato sul tavolo da un chiacchericcio sostenuto siamo passati ad un silenzio quasi religioso... Si sentivano solamente il tintinnio delle posate e dei bicchieri durante i brindisi (ho perso il conto al 4°) qualche parola, ma masticata insieme al salame o al lardo (paradisiaci)...
Insomma, durante tutto questo, un gruppo di musicisti (della cui presenza, perlomeno io non mi ero minimamente accorto) cominciano ad intonare canzoni tipo "Hotel California" "Purple rain" ecc... E fù li in quel momento che la cosa divenne chiara, innegabile... La situazione ci era sfuggita palesemente di mano (EHEHEHEH!!) Ma quando intravidi il buon Vincenzo, rosso come un semaforo, suonare la sua armonica insieme al gruppo (GRANDE VINCENZO....!!!!!!) ho capito che eravamo alla frutta... bene, e così sia... prima però ci siamo presi un caffè e una grappa....HHEHEHEHE!!! Verso casa, mentre guidavo al macchina di vince che, distrutto per lo sforzo dormiva sotto il suo cappello, ero contento, grazie a tutti, è stata una giornata speciale.....

LORENZO


Trivial palmares....

A che cosa sta pensando Vaqueiro secondo voi in questa foto......?

..sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta..

Dopo una giornata come quella di ieri, l'animo si rilassa , il cervello si acquieta e la pelle gode!!!
insomma una fantastica domenica in totale relax...altro che itinerari benessere nelle beauty farm!! altro che programma personalizzato da un trainer multi-culti-digital plastificato!
Ieri, dopo aver messo in borsa il costume , l'ascuigamano e una discreta dose d'ignoranza , siamo partiti alla volta delle terme di Petriolo:
Ecco la prima parte
LA GITA
Formazione ;
macchina 1 ) ovvero il peggio della feccia palmares così composta
Vero, Besterinha, Zia, Mamy e Lapo
alla guida di questa sfortunata vettura ...il Vaquero che adesso è biondo e si fa chiamare Brigida
macchina 2) ovvero il il restante del peggio della feccia palmares così disposta
Vincenzo, Nozinho, Lorenzo, Gurì e special guest dall'Olanda Alex.

Partiti con un 'abbondante ora di ritardo sul programma , i nostri prodi si sono incamminati sulla superstrada per Siena giusti giusti per godere il fantastico tramonto che la giornata primaverile regalava alle rotondità dei colli..
nella macchina 1 ,da rilevare, un timido tentativo di suicidio da parte del Vaquero dopo appena 20 minuti di strada...
le passeggere hanno vivamente protestato..

nella macchina 2 posso solo immaginare, perhè io ero, per l'appunto nella m. 1

Giunti in quel di Petriolo tuffo e ammollo prolungato nell'acqua calda con annessi schiamazzi molesti per intimorire gli altri occupanti delle pozze termali, affinchè cavandosi dai tre passi , lasciassero spazio alla banda malandra scesa come un'orda..
Il sucesso dell'operazione direi è stato totale..dopo 10 minuti c'eravamo rimasti solo noi e un paio di punkabbestia in condizioni da ricovero nel reparto narcotici che però non ci hanno molestato.
Tutto sommato direi un successone!
quando poi , raggiunta la levigatezza della pelle di Cleopatra e il grado di fetore dell'inferno , abbiamo deciso di andare a mangiare liberando le terme dall'assedio, sono ricomparsi timidamente anche altri bagnati che avevano trovato rifugio sugli alberi

Ed eccoci alla seconda parte:
LA CENA
Con la fame tipica delle cavallette durante la settima piaga dell'egitto, siamo riusciti a raggiungere con la stessa formazione, il fantastico Bar dell'Orso a Monteriggioni.
Pigiati come i cinesi, a un tavolo rotondo da sei, (essendo in undici ) siamo riusciti a spolverare in sequenza:
un vassoio di affettati e salumi da 38 kg
7-8 kg di pane casereccio
due boccioni di rosso
quasi mezzo chilo di cioccolata
caffè grappe e gourmandise..
Tutto questo ovviamente senza chetarsi un attimo, strillando, cantando, ridendo sguaiatamente sotto gli ochi attoniti degli altri commensali e del gruppo che faceva musica dal vivo.
Un'atmosfera fantastica, mi sono divertita come una pazza e propongo obbligatorio nel programma d'apprendimento capoeira, una gita una volta al mese!

Il tramonto, l'acqua calda, ed il grappino

Heila gente,
finalmente ho capito come si fa a scrivere un nuovo articolo...evviva...eureka!!!
Allora vi parlo della fantastica gita del gruppo piu fiko del mondo svoltosi ieri pomeriggio.....
Partimmo in undici, e tornammo pure in undici (per fortuna)...sotto un sole quasi estivo uscimmo da Firenze, per arrivare dopo varie curve e colline alle terme di Petriolo.
Ed eccoci qui, tutti felici e beati nelle pozze di acqua calda, a rilassarci, illuminati da una luna palmares e le stelle. [L'unica nota forse infelice furono i soliti idioti che popolano questi luoghi e che appena vedono delle tette scattano foto...;)]

Comunque, dopo esserci rilassati, la pancia meritava il suo momento e quindi via via in direzione del Bar dell'Orso....

Fortunatamente trovammo un fantastico tavolo rotondo, ed in pochissimo tempo Lapo e Vero ci servirono un vassoio ricco di affettati Toscani....mamma mia che delizia...il lardo ti si scioglieva in bocca, la finocchiona era sublime, la porchetta....o cielo....ero al settimo cielo...e poi il vino, anche se non bevuto da me, sembrava essere piu che gradito da tutti.
Il tutto fu accompagnato da un gruppo di musicisti strepitosi, e con una collaborazione di Vincenzo, memorabile all'armonica! (siamo o no il gruppo piu fiko del mondo????)
Dopo cioccolata, caffe e grappino ci diressimo verso la via di ritorno.....

Ecco qui un breve riasunto di questa gita fuorit porta!!!!

Un bacione

Besterinha

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